Palermo da visitare
Sicani,
siculi, ciprioti, punici e greci popolarono originariamente questo territorio
dando vita così al ceppo etnico originario. In seguito, il lungo dominio di
Roma e poi quello di Bisanzio (Costantinopoli) costituirono nel loro insieme una
continuità storica, politica e culturale di grande portata che plasmò ed
amalgamò le popolazioni locali con la cultura greco-latina ed il Cristianesimo.
Palermo (l'antica Panormo) è una delle città d'Italia dove più a lungo
durarono le istituzioni civili romane anche attraverso l'amministrazione
bizantina (cioè dell'Impero romano riunificato da Costantinopoli) dal 254 a. C.
all'831 d.C.. Fino a quando non si sviluppò la sanguinosa invasione barbarica
dei saraceni che sconvolse l'Isola per più di un secolo - dall'827 al 765 - con
continue guerre locali e massacri. Fu il periodo più tragico per le nostre
contrade, riscattato dalla liberazione di Palermo nel 1072 ad opera dell'armata
di Roberto "il Guiscardo" e Ruggero d'Altavilla. Finalmente
l'edificazione del Regno di Sicilia da parte degli Altavilla portò Palermo al
suo periodo di massimo splendore che durò dal 1130 fino allo scadere del
Duecento. Successivamente la città, pur non perdendo la sua prerogativa di
essere la sede regia, divenne in pratica una signoria della casata dei
Chiaramonte, una delle più potenti famiglie aristocratiche dell'Isola. Con il
1414 inizia il lungo periodo dei Viceré, essendosi ormai associate le Corone di
Sicilia e d'Aragona. Palermo però non perse il suo splendore anzi nel Seicento
e nel Settecento ebbe un secondo periodo di particolare fulgore
nell'architettura e nelle arti in generale. Infine fra Sette e Ottocento la
città divenne una delle tappe d'obbligo del cosiddetto Grand Tour che gli
uomini di cultura di tutte le nazionalità solevano compiere per conoscere le
principali città italiane. |
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